domenica 17 aprile 2016

Amore & foglie di basilico

Per radio questa mattina si domandavano se fosse più facile vivere o scrivere l'amore.
Scriverne è di certo difficile - anche solo per il fatto che non se ne ha il tempo. Ci si affanna, per amare. Si corre, ci si arrovella, ci si guarda allo specchio istante dopo istante per cercare di comprendere le ragioni stesse dell'amore. Non passa minuto in cui non cerchiamo di perfezionarci, per essere all'altezza del nostro stesso sentimento. Un lavoro sfiancante. Una meravigliosa fatica di Sisifo.
Non si ha tempo, in tutto questo marasma, di ricercare parole, di soffermarsi sugli aggettivi, di soppesare i versi di una poesia ancora da scrivere. Quando si vive, non si scrive. Anche perché le parole sono da stanare (nelle pieghe del nostro sentire, tra il turbinio rapido del batticuore che ci tormenta); al contrario l'amore è dappertutto - e ci coglie all'improvviso, come un bambino che voglia fare uno scherzo.

La nuova piantina di basilico sul davanzale della cucina...

E' nel verde delle foglie di basilico, nel vento di aprile, nelle pagine dei libri letti a piccoli morsi nel pause del nostro rincorrere, nei presagi degli oggetti smarriti in casa, senz'altro motivo plausibile che la volontà del nostro destino.
E così scopriamo quanto calda sia la pioggia nelle giornate di primavera, densa di un'unica particolare presenza.
Oltre, oltre alle parole, c'è la Vita. In ogni singola nostra particella pulsante. E' che a volte ce ne dimentichiamo. A volte non facciamo che sopravvivere, esausti, incolleriti, animati solo dal rancore per ciò che avremmo potuto avere - e non siamo riusciti ad afferrare. Eppure ci sono istanti in cui possiamo ridestarci. In cui è lecito essere felici a dispetto di ogni difficoltà. Estasiati perfino di fronte al semplice verde-verde delle foglie di basilico... Per amore, s'intende. Solo per Amore.

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