giovedì 12 maggio 2016

Vi racconterò una storia - ma non ora...

(Qual è il titolo della storia della tua vita?
C'è un sottotitolo?
Chi è l'autore?
[1])

Ho una bella storia da raccontare. Ma non lo farò adesso, perché anche le parole necessitano di un tempo di gestazione. Devono essere scritte e lette al momento giusto, da quei delicati marchingegni che sono.
E' una storia contro cui in molti hanno puntato e punteranno il dito; sono gli invidiosi, coloro che non sanno più produrre sogni e perciò detestano i sogni e il coraggio altrui.
E' una storia per cui qualcuno si è commosso o ha sentito rinascere in sé la speranza; queste sono le anime più belle, quelle che non smettono mai di essere in movimento, di camminare...
Non è una storia semplice. Non è una storia perfetta. E' una storia ammaccata, trepida come una fiamma. E' fatta dei miei acciacchi, di tutti i singhiozzi repressi finora. Eppure è una grande storia.
Le ferite, adesso, non sono più marcescenze da nascondere - o da rattoppare. Sono bocche attraverso cui fluisce il sangue (d'un bel rosso vivo), che permettono il passaggio dal vecchio al nuovo, dall'inconscio al conscio, dalla calda tenebra alla luce.
Un giorno ve ne dovrò parlare.
Un giorno, quando sarà tempo.

Alchemy (2014) di © Marina Krylova
[1] Da Curarsi con la scrittura, di Fulvio Fiori.

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