giovedì 30 novembre 2017

Come Mary Poppins...

Il mestiere dell'insegnante è il più bello del mondo - a patto che venga svolto per reale passione e non (solo) per portare a casa uno stipendio a fine mese.
Purtroppo, finché si è precari, si è costretti a cambiare scuola ogni anno (o quasi) e questo spesso è straziante. Ho sempre pianto l'ultimo giorno di lezione, all'idea di dover lasciare i miei ragazzi senza avere la certezza di poterli ritrovare l'anno successivo.
Da settembre ho preso servizio al "Calamandrei" di Crescentino; una scuola che per me è una seconda casa, dove mio padre insegna da moltissimi anni e dove io, da bambina, facevo i compiti al pomeriggio, quando papà aveva i consigli di classi o gli scrutini. Ne sono contenta e ho intenzione di godermi questa esperienza fino in fondo. Del resto, per consolarmi e stemperare un po' la malinconia, ho imparato a concepire me stessa nell'ambito di questa professione come una specie di Mary Poppins post litteram: vado dove c'è bisogno di me, senza voltarmi troppo indietro. Un paio d'anni al "Mercurino" di Gattinara, uno al "Calamandrei", un altro al "Mercurino" (con una puntata alla sezione maschile del carcere di Vercelli - esperienza meravigliosa, da ripetere il prima possibile!) e poi di nuovo il ritorno al "Calamadrei". E... chissà il prossimo anno dove sarò!

Oggi pomeriggio, però, voglio essere un po' nostalgica e ricordare il grande spettacolo Geometri's Got Talent, organizzato insieme ai miei alunni e agli amici e colleghi di una vita. Questo il video... di una giornata in cui abbiamo sgobbato, faticato, riso e pianto al tempo stesso...

(E sì, al minuto 00:49 ci sono pure io, chiamata fuori da dietro le quinte a tradimento! Oooopss!)

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